Se nello spazio dell'Universo che si protende all'infinito
il silenzio produce una nota che corrispnde al SI bemolle
perchè io nel mondo non dovrei sentirne tutte le altre?
A volte ne parlo superficialmente e mi sembra quasi che sia normale il fatto che non ci sia più, come se fosse già stato scritto da qualche parte e io, inconsciamente già lo sapessi.
Ma quando capita di svegliarmi al mattino e, dirigendomi verso la cucina, vedo un raggio di sole che attraversa la finestra illuminandone parte della stanza e il cinguettio degli uccelli riempie quello che prima era il silenzio della notte, ritorno bambino e rivedo mia madre.
La prima cosa che mi viene in mente sono quei giorni di vacanza quando ancora frequentavo le elementari ed io ero sul balcone di casa dei miei genitori con qualche giocattolo in mano ma senza provare alcun piacere ad usarli, stavo zitto e contemplavo senza sapere per quale motivo ma anche senza chiedermelo...
Io sentivo la sua presenza, lei era li, mia madre; e quando non c'era sapevo che da un momento all'altro sarebbe tornata e c'era il fulcro della vita, il calore, la presenza materna.
Se dovevo chiedere passavo sempre prima da lei, da mia madre.
Ora quando mi sveglio al mattino e sono ancora intontito dal sonno credo nella vita e ad una qualche presenza divina che ha creato tutto ciò, forse, anche solo per una molecola esplosa contenente quello stesso fulcro vitale e quello stesso calore che ha una presenza materna.